La Villa della Contessa Impazzita

La Villa risale alla fine del 1400 ed è la più significativa testimonianza della dominazione veneziana che a partire dal XV secolo interessò tutto l’entroterra veneto. La Villa è ancora circondata dall’originale muro di cinta ed è dotata di un ampio giardino antistante, cappella gentilizia del 1500, rustici per la servitù e le scuderie, purtroppo questi edifici sono ormai diventati dei ruderi inutilizzabili.
Il parco è davvero stupendo e maestoso, arricchito da diverse statue e anfore.
Fino a qualche tempo fa, l’intera area veniva utilizzata per eventi e feste ed all’interno della villa venivano allestite delle mostre.
Ora l’ingresso principale è murato, all’interno del maestoso edificio sembra esserci stato un principio di restauro purtroppo mai completato ed il prato del parco da molto tempo non viene tagliato, un vero peccato lasciare questa meraviglia in completo abbandono.

LA LEGGENDA
Si narra che questa Villa sia legata alla leggenda della Contessa triste o Contessa impazzita.
Il fatto risale al 1600 quando una contessa residente a Venezia venne lasciata dal suo amato.
Disperata si lasciò andare ad una tale tristezza che si pensava fosse impazzita. Il fratello le ordinò di ritirarsi con la sua dama di compagnia spagnola nella villa di campagna per ritrovare pace e serenità. Passarono mesi ma il suo dolore non si placò. Finché un bel giorno, come d’incanto, ritrovò l’allegra ed iniziò ad organizzare feste e a ricevere ospiti.
Un giorno le due donne uscirono dalla dimora per recarsi dal fabbro e qualcuno le sentì ordinare dei rasoi.
Ai ricevimenti la contessa, bella e gentile, conquistava i cuori di molti uomini e li ricambiava generosamente ma dopo una notte d’amore il malcapitato amante spariva. Si cominciò ,ben presto, che la contessa gettasse i suoi amanti nel pozzo dei rasoi e che i poveracci raggiungessero il vicino canale sfilettati come pesci. Una vendetta, una patologia o un dolore incontenibile? Mah non si è mai saputo né mai si saprà. Una cosa è comunque certa: un bel giorno sparirono sia la contesa che la sua dama.
Probabilmente un amante più scaltro deve aver scoperto il gioco maldestro e si vendicò secondo il detto :
“MORTE TUA VITA MIA!”

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Anche se dalle nostre foto e dal nostro video potrebbe non sembrare, questi luoghi son davvero molto pericolosi, pertanto vi invitiamo a non imitarci, ed anche se noi sappiamo bene quello che facciamo la percentuale di rischio in questi luoghi è davvero altissima anche per noi