Villa dei Ricordi

Siamo in giro con la famiglia un pomeriggio d’autunno quando a un certo punto i nostri occhi si posano su una casa in mezzo a un campo, il nostro spirito urbex ci fa subito notare che quella che stiamo vedendo è una casa abbandonata. Il giardino sembra una giungla, la cassetta delle lettere è piena di vecchi volantini pubblicitari fermi li da molto tempo e la casa non è messa per niente bene, ma la cosa ci ha incuriosito assai, pertanto ci salviamo la posizione sulla mappa e decidiamo di tornarci in un secondo momento.

Proviamo a fare qualche ricerca per capire se qualche altro avesse esplorato questo luogo prima di noi ma nulla, sembra che questa scoperta sia esclusiva quindi nel nostro primo giorno libero decidiamo di tornare a esplorare questo luogo.

Appena entrati troviamo subito dei vecchi arredi, un vecchio soggiorno ci accoglie ma il disordine qui dentro regna da padrone, molti sono i sacchi neri dell’immondizia sparsi un po’ ovunque, come se qualcuno dovesse liberare questa abitazione ma non ne ha avuto il tempo. In una vecchia camera da letto troviamo ancora gli armadi con appeso qualche vestito, sembra tutto integro anche se il letto non c’è più, in un’alta stanza che a fatica riusciamo ad entrare da quanta immondizia si presenta sparsa sul pavimento, scopriamo una vecchia macchina da cucire con ancora le matassine di filo appoggiate nei suoi appositi alloggiamenti, come se bastasse premere quel pedale per rimetterla in funzione.

A questo punto decidiamo di procedere al piano superiore, dove troviamo molti ricordi di una vita della famiglia che un tempo viveva fra queste mura, la culla e la carrozzina del bambino, una vecchia sedia a rotelle che probabilmente venne usata negli ultimi tempi da qualche anziano, vecchie fotografie di famiglia e quelle del militare, la scoperta più bella ed emozionante è stata il ritrovamento dell’album di nozze. Troviamo anche un manichino di legno della misura di un bambino, probabilmente la signora usava quella vecchia macchina da cucire per confezionare gli abiti ai sui figli.

Scendiamo al piano inferiore verso il garage quando nel sottoscala ci appare davanti ai nostri occhi increduli un vecchio organo/pianoforte, onestamente non sappiamo bene cosa sia, ma è una cosa meravigliosa e stiamo ad ammirarla a bocca aperta, poi varchiamo la soglia del garage dove sepolta da sacchi di rifiuti e arnesi da lavoro quasi li ad aspettarci una vecchia Fiat 1100 R.

Emozioni forti in questa esplorazione, un luogo ricco di ricordi una vita passata.

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Anche se dalle nostre foto e dal nostro video potrebbe non sembrare, questi luoghi son davvero molto pericolosi, pertanto vi invitiamo a non imitarci, ed anche se noi sappiamo bene quello che facciamo la percentuale di rischio in questi luoghi è davvero altissima anche per noi.