Serre e Officine – Manicomio di Volterra – Pisa

Con l’arrivo del nuovo direttore Luigi Scabia ebbe inizio a una lunga serie di trasformazioni, il manicomio stava diventando una struttura sempre più autosufficiente, tra i vari servizi a disposizione c’era anche quella di un’officina per la riparazione dei veicoli per uso del personale del manicomio, poi ancora i padiglioni (Tanzi Zani e Morselli) le aziende agricole più importanti, i garage, il macello, la lavanderia (Morel), la cucina (Claude Bernard), il vecchio forno (diventato poi reparto di degenza), poi ancora l’acquedotto e le serre dove tutti i “malati“ che erano in grado di lavorare coltivavano e producevano generi alimentari per l’intero villaggio dei dementi.

Come già raccontato nell’articolo precedente, dopo aver effettuato la nostra visita guidata presso il manicomio di Volterra, abbiamo fatto qualche esplorazione per conto nostro imbattendoci in una vecchia officina abbastanza singolare come potrete vedere dalle foto. A un certo punto, mentre cercavamo un padiglione che c’era stato indicato dagli organizzatori dell’evento, abbiamo sbagliato strada e ci siamo trovati di fronte a delle vecchie serre e a dei magazzini (depositi per gli attrezzi), queste scoperte ci hanno fatto vedere con i nostri occhi quale fosse l’opera di Luigi Scabia e quanto grande e autonoma fosse la sua macchina “il manicomio”, una macchina che si autososteneva.

Ora vi lasciamo alla visualizzazione delle foto e se questo articolo vi è piaciuto ricordatevi di aggiungere un like alla nostra pagina Facebook

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