Ristorante Michelangelo Da Vinci – Villamarzana – Rovigo

Il Ristorante Pizzeria Michelangelo da Vinci sorge con esattezza a Villamarzana a pochi minuti dalla città, rappresenta un modo diverso e originale per passare le serate.
Il nome vi risulterà familiare, infatti mette insieme i due grandi geni dell’arte italiana: Leonardo e Michelangelo per dare vita a un locale unico nel suo genere, dove in ogni angolo all’interno e nel giardino esterno è presente un’opera d’arte.
Potrete scegliere tra varie ambientazioni del ristorante Michelangelo da Vinci: i due aerei (un Douglas DC-6 e un Tupolev TU-134 A), il rustico in una ambientazione fantastica circondati da affreschi e statue in un mix suggestivo, o nelle sere estive potrete godervi il fresco nel fantastico giardino sotto le mastodontiche ali dei due aerei.
Questo ristorante a Rovigo ha una cucina in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.
In particolare la pizza ovale, unica in Italia (50×37 cm), un barbecue all’aperto per le grigliate di carne e di pesce. Per quel che riguarda la stuzzicheria, la cucina offre gustosi panini, curiosi fritti americani, bruschette, insalate giganti, primi e secondi piatti… e per finire ottimi dolci fatti in casa. Specialità pesce fresco tutte le sere.
Artefice di tutto questo è Gigi Stecca a cui si deve un’originale e salutare “invenzione”: un particolare bicchiere con scanalature interne che riduce l’effetto alcolico della birra (versata nel modo giusto), senza farle perdere freschezza e anzi migliorandone il gusto.
Nella stagione estiva il Ristorante Michelangelo da Vinci di Rovigo diventa pub disco music il sabato sera e live music con balli di gruppo la domenica.
La suggestiva ambientazione, la simpatia e la cortesia dello staff, fanno del Michelangelo Da Vinci la cornice ideale per feste private e ricevimenti.

«Il mio sogno sarebbe stato quello di creare un locale sui due aerei, riservato a ragazzi e anziani che non sono mai saliti a bordo – racconta con una certa commozione Stecca – Per dieci anni ho lavorato come responsabile in due case di riposo. Ancora adesso mi ricordo che tanti vecchietti, quando vedevano in cielo un aereo, mi dicevano che gli sarebbe piaciuto salirci».

Il “Michelangelo Da Vinci” aprì i battenti nel 2000, ed è costretto a chiudere nel 2014 a causa di una maxi multa per abusi edilizi.
Era il 14 novembre del 2000 quando, appena tre mesi dopo l’inaugurazione dell’attività commerciale, il comune contestò un mega-abuso edilizio alla ditta Da Vinci Michelangelo srl. Non un nome qualunque: si tratta della società che aveva lanciato l’omonimo ristorante-pizzeria, il Michelangelo Da Vinci, appunto.
Per il comune tutto abusivo, compresa la “torre di controllo” che dava accesso ai due aerei, la difesa portata avanti a più riprese anche in tribunale dall’imprenditore.
Niente da fare: in municipio non hanno voluto sentire ragioni per il maxi abuso, hanno staccato una multa gigantesca un miliardo 252 milioni e 480mila lire. L’euro, infatti, sarebbe arrivato nelle tasche degli italiani soltanto da lì ad un anno e mezzo.
Tra le parti a quel punto è iniziata una trattativa, che alla fine ha portato visto che di certo non si poteva abbattere tutto, ad un accordo per la regolarizzazione delle strutture tramite un piano di recupero. Ma la multa, quella non è mai stata in discussione, per il comune andava pagata e basta. La società comunque ha fatto ricorso chiedendo il blocco del pagamento.
Il comune da parte sua ha risposto riscuotendo una fideiussione da circa 700 milioni che aveva in mano. Restava in sospeso poco più di mezzo miliardo. Che il Tar ha messo la parola fine alla vicenda dando ragione al comune e torto al ristoratore, che dovrà essere pagato. Aggiornando in euro, stiamo parlando di più o meno 280mila euro.
Ma, rispetto a 15 anni prima, la società Da Vinci Michelangelo non esiste più. Ha chiuso i battenti, così come gli aerei e tutto il ristorante. E allora, al comune non resta che tenersi il suo credito, difficilmente esigibile.
E ancora oggi dal 2014 il ristorante è chiuso e in abbandono, ma ancora in buone condizioni.

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La nostra visita in questo luogo abbandonato è paragonabile alla prima volta che un bambino entra in un Luna Park, le nostre emozioni sono enormi, saltiamo da una parte all’altra e scattiamo foto in ogni angolo di questo paradiso, il paese dei balocchi degli esploratori urbani.
Continuiamo a girarci attorno e ammiriamo i due aerei posti al centro del giardino, c’è anche un elicottero dei vigili del fuoco parcheggiato sul tetto di un piccolo edificio, proviamo a salire sulla torre di controllo per trovare accesso ai velivoli e la fortuna ci assiste, le porte sono aperte e ci infiltriamo all’interno dei due aerei, come assaltatori spietati mitragliamo le fusoliere e le cabine dei piloti con le nostre reflex.
Scendiamo e esploriamo il resto del giardino, dalla piscina alla pista da ballo, dalla zona ristorante al barbecue dove troviamo un bel camino e una griglia enorme. Poi una volta visitato il giardino proviamo a proseguire all’interno ma purtroppo tutti gli accessi son ben chiusi a chiave, un vero peccato perché da quanto sappiamo al suo interno le opere d’arte son davvero molte, come vedete nelle foto sopra che mostrano quando il locale era in attività, a questo punto decidiamo di ritornare verso l’uscita e ci dirigiamo verso una nuova esplorazione.
Vi lasciamo alla visualizzazione delle nostre foto e non dimenticate di aggiungere un like alla pagina Facebook.