Reparto Luigi Scabia – Manicomio di Volterra – Pisa

 

Nel 1887 nasce un’istituzione per il ricovero di malati mentali, nello stesso anno  il cavalier Aurelio Caioli  divenne presidente della congregazione di carità di Volterra (istituzione statale destinata ad andare incontro ai bisogni della popolazione povera) questi incaricò l’ingegner Filippo Allegri di predisporre il progetto per un vero e proprio manicomio, pensando ad un istituto con convenzioni  non solo con la provincia di Pisa ma anche con quelle limitrofe.
Tra il 1896 e il 1897 fece costruire un padiglione capace di oltre 200 posti letto: si tratta del «Krafft-Ebing»
La nuova struttura permise l’aumento della popolazione dell’Asilo Dementi: dai 130 del 1898 ai 282 del 1900. Ma l’anno seguente le presenze diminuirono a 156 a causa del mancato accordo con l’Amministrazione pisana che riteneva inopportuno costruire il manicomio lontano dal capoluogo e dalla sede dell’Università. L’opposizione pisana fu dettata inoltre anche dalla volontà di far nascere un manicomio nella Certosa di Calci, certamente più vicina al capoluogo. Ciò indusse l’allora direttore dell’Asilo Dementi, A. Giannelli, psichiatra romano, a rinunciare all’incarico. Nei primi mesi del 900 sempre la congregazione di carità decise di affidare l’incarico a Luigi Scabia il quale cercò subito di cambiare la situazione all’interno dell’istituto. Rimase per ben 34 anni a dirigere, dopo il suo decesso il padiglione KRAFFT EBING viene nominato SCABIA in suo onore. Dopo la chiusura del manicomio quel padiglione fu sede dell’INAIL fino alla sua chiusura e tutt’oggi dismesso e in stato di abbandono .

                 

Siamo stati a Volterra per una visita guidata presso alcuni padiglioni, purtroppo visti per la maggiore solo  dall’esterno per questioni di sicurezza, anche se dobbiamo comunque dire che questo evento è stata molto piacevole ed istruttivo. Alla fine del visita guidata abbiamo fatto un giro e abbiamo notato diversi edifici abbandonati in quella zona, chiunque li vedesse si limiterebbe solo ad osservarli dall’esterno, ma noi che di urbex non possiamo farne ameno, abbiamo deciso di esplorarli. Tra quelli che abbiamo esplorato, oggi vi parleremo del Padiglione Luigi Scabia, che in un primo momento sembrava esser il meno interessante poichè non sembrava esser un edificio abbandonato da molto tempo e la struttura all’interno è abbastanza moderna. Quando abbiamo fatto le prime ricerche per capire cosa fosse stato quel padiglione, abbiamo scoperto che recentemente era usato come sede INAIL e per questo le apparenze ci hanno ingannato, ma quando abbiamo scoperto che un tempo fosse stato il Krafft Ebing tutto è parso molto più interessante. Per questo motivo abbiamo voluto iniziare il nostro progetto proprio dal padiglione Scabia, poiché qui ha avuto inizio tutto.

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