Maskò discoteca abbandonata

Divenuta il simbolo della nightlife negli ultimi decenni, rimasta una delle ultime discoteche ad aprire le proprie porte la domenica pomeriggio per dare anche agli studenti la possibilità di ballare. Culla dei Pr attualmente più conosciuti e capaci dell’intera regione e paradiso degli amanti dell’House music con intro a base di musica Pop.
Questa discoteca e’ nata  negli anni ‘70 con il nome di Popsy, poi ha cambiato più volte nome, l’ultimo fu il Maskò e chiuse i battenti nel 2005, portando con se ricordi troppo meravigliosi, ricordi che vennero ulteriormente distrutti da un incendio, che nel 2008 divorò gran parte del locale.
L’esplorazione di oggi è inaspettata. Di rientro da un altro luogo esplorato, notiamo un ampio parcheggio trasandato, erbacce cresciute ormai un po’ da per tutto e sullo sfondo un grande capannone, ma quello che attira di più la nostra attenzione è un pilastro che sostiene una vecchia insegna: “Maskò Music” ci guardiamo e il pensiero è stato comune: discoteca abbandonata! Esploriamola!
Ci giriamo un po’ attorno alla ricerca di un accesso e una volta entrati ci rendiamo conto, fin da subito, che il locale ha subito un incendio, fortunatamente solo in parte, quindi non tutto è perduto. L’ingresso è messo piuttosto male, montagne di calcinacci schioccano sotto i nostri piedi e il soffitto sembra caderci in testa. Superata la zona off-limits, accediamo alla sala principale del locale ma l’unica luce che ci accompagna è quella delle nostre torce e l’arredamento e le pareti nere di certo non ci aiutano. Purtroppo non eravamo preparati ad una esplorazione simile, quindi le foto scattate senza cavalletti non son di sicuro le migliori, ma ormai eravamo dentro e quindi proseguiamo l’esplorazione. Più avanti troviamo delle scale che ci portano in un’altra sala, un Privè in stile Retrò, un piccolo ambiente, molto confortevole e il pezzo forte è la console del d.J. in stile Radio anni 50.

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