L’Ospedale Partigiano Maschile

Si tratta di un edificio con ampio giardino e aree verdi, fondato dai fratelli C. proprietari terrieri e imprenditore agricoli, che aveva contribuito a fondare il Consorzio Antitubercolare. Il preventorio operava come efficiente luogo di ricovero dei bambini a rischio di malattie polmonari, che necessitavano di cure preventive e di aria salubre. Nel 1944 quando non era in attività causa eventi bellici, l’edificio fu requisito dalle truppe partigiane ove allestirono posti letto. Il 29 agosto vi furono trasferiti e curati decine di partigiani. A metà ottobre i letti erano cresciuti fino a 65. La struttura ospedaliera aveva una camera operatoria e un apparecchio radioscopico, cui si aggiunsero altri apparati; per cui l’equipe medica aveva una mole di attività enorme. Il personale impiegato era di quindici persone: un medico, tre studenti in medicina, un aiutante di sanità, quattro infermieri, un ufficiale  addetto all’approvvigionamento, autisti e uomini di fatica e varie suore. A fine novembre il Preventorio-Ospedale fu sgomberato e occupato dalle truppe nazi-fasciste. Nel dopoguerra l’edificio tornò ad essere centro di cura per le malattie respiratorie fino alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso.

L’esplorazione di oggi è una delle più belle ed affascinanti, ma anche angoscianti fatte fino ad ora.

Il luogo che stiamo per raccontarvi come potrete vedere dalle immagini è in stato d’abbandono da molti anni e la struttura è messa piuttosto male, ma al contrario di molti altri luoghi abbandonati questo posto non è stato vandalizzato ed è ancora capiente dei vecchi arredi.

Camminando per i lunghi e bui corridoi con i rumori delle gocce d’acqua che cadono dai soffitti, l’atmosfera sembra proprio surreale, solo il fascio di luce delle nostre torce ci illumina la via lasciando dietro i nostri passi l’immenso buio.

Il rumore dei nostri passi amplificati nel silenzio spettrale di questo luogo ci mette un’ansia indescrivibile e per tutta l’esplorazione ci ha fatto strada per l’oscurità.

Non vi sveleremo nulla di quel che abbiamo visto qui dentro ma lasceremo che le nostre foto e il nostro video parlino per noi.

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