La Villa Del Soldato

Un mondo di scoperta si cela attorno all’urbex, scoperte di ogni tipo, a volte le scoperte sono incredibilmente fantastiche, altre un po’ meno ma pur sempre scoperte. Questo mondo ti porta oltre a scoprire luoghi meravigliosi e tesori nascosti, ma la cosa più bella è quando ti porta a conoscere persone con la stessa tua passione, quella di scovare ed esplorare luoghi abbandonati. Questo apre nuovi orizzonti, nuove esperienze ma soprattutto nuove amicizie. Quest’oggi purtroppo sono senza partner, per motivi di lavoro, Deborah mia moglie, nonché fotografa del nostro gruppo, non ha potuto esserci, d’altronde il lavoro viene prima del divertimento. Io invece pur di esserci ho dovuto fare uno sforzo notevole, si perché ho finito il turno alle sei del mattino e pronto con l’attrezzatura in macchina e carico di caffeina mi son diretto verso questa nuova avventura. Ad attendermi oggi, oltre a un esplorazione unica, ci sono dei cari vecchi amici, Davide ed Elisa del canale Youtube GHOST VILLAGE e dei nuovi amici Mattia e Giulia della pagina Facebook TRENTINO ABBANDONATO. Davide ed Elisa ve li avevo già fatti conoscere e qualcuno di voi conosce noi grazie a loro, abbiamo esplorato non molto tempo fa un enorme manicomio abbandonato, LE VILLE SBERTOLI, mentre Mattia l’ho conosciuto quest’estate in vacanza e abbiamo avuto il piacere di far l’esplorazione del Hotel Terrazze pubblicata 2 settimane fa, Giulia invece è una New entry, è un amica di Mattia e l’ho conosciuta proprio durante questa esplorazione. Bene ora che abbiamo fatto tutte le presentazioni del caso vi racconterò la nostra giornata.

Innanzitutto preciserei una cosa, purtroppo di questa villa non abbiamo potuto trovare nessuna informazione e tutto quello che sappiamo è dovuto a quello che abbiamo scoperto al suo interno. Che sia un posto incredibile già l’ho detto ma perché lo sia questo presto lo scoprirete. Davanti ai nostri occhi la facciata imponente della villa ci accoglie, le due enormi terrazze non rimangono inosservate e fin da subito capiamo che la struttura non è molto stabile pertanto occhi molto ben aperti e movimenti attenti ci introduciamo all’interno da una porta che troviamo aperta come se qualcuno l’avesse lasciata così perché ci stava aspettando. Già dai primi passi all’interno rimaniamo a bocca aperta da quel che si materializza davanti ai nostri occhi, e man mano proseguiamo di stanza in stanza scopriamo un tesoro di un’infinita bellezza. Le nostre prime supposizioni prese dall’esterno non erano infondate, quell’ala della villa era veramente messa male, tanto che in una stanza mancava il solaio e dal piano terra vediamo il soffitto del piano superiore. Ci spostiamo nell’ala est e qui veniamo letteralmente investiti dalle emozioni, non c’è angolo che non ci colpisca: soffitti affrescati, mobili pieni di vestiti, i letti fatti, cornici con vecchie foto in bianco e nero appese ai muri, il servizio di cristallo nella cristalliera, poltrone e divani senza parlare dei caminetti e poi l’incredibile scoperta: un mucchio di lettere scritte in un ottima grafia corsiva, datate nei periodi della Prima e Seconda Guerra Mondiale che raccontavano quei momenti di preoccupazione e sconforto di un soldato esposto al fronte che non aveva notizie dei sui cari. Quelle pagine mettevano i brividi, ed è un vero peccato che siano lasciate li come se a nessuno più importasse nulla. Appesa in un armadio abbiamo trovato una giacca militare dell’epoca, dalle ricerche fatte successivamente, sembrerebbe fosse stata la giacca della divisa di un Capitano di Fanteria. Per questo motivo abbiamo deciso di chiamare questa villa: La Villa Del Soldato.

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