Colorado Express

Penso che ognuno di noi, da bambino, almeno una volta salendo nel trenino delle giostre si sia immedesimato nel macchinista di questo treno e chissà dove la mente vi ha trasportato, magari per lunghi deserti o attraversando tundre o ghiacci artici, forse a volte inseguito dai banditi che vogliono assaltare il nostro treno. L’immaginazione di un bambino è la cosa più bella che ci sia al mondo, proprio perché riesce a costruire scenari incredibili davanti ai suoi occhi, un po’ come abbiamo fatto noi quest’oggi nel visitare questo parco a dir poco affascinante ed immerso nella natura. Un luogo dove le famiglie un tempo venivano a rilassarsi mentre i più piccoli si godevano le loro avventure tra le moltissime attrazioni del parco. Tappeti elastici, piste per guidare macchinine e go-kart, scivoli e sala giochi e come accennato pocanzi il trenino, ma anche bar e ristoranti una discoteca, un teatro, pizzeria, campetti da calcio, tennis e golf per i più grandi, insomma una struttura ben fornita a 360° per qualsiasi fascia d’età. Questo parco venne inaugurato nel 2001 ma dopo quasi 20 anni di attività, nel 2018 chiuse definitivamente i suoi battenti e per ora giace in stato d’abbandono, subendo furti e vandalismi. Abbiamo letto di un progetto di riqualifica dell’area, ma ad oggi è ancora tutto fermo con le quattro frecce.

Malgrado l’abbandono e lo stato di degrado, questi luoghi son comunque delle proprietà private e sebbene noi agiamo sempre con il massimo rispetto e con l’intenzione di dar voce a questi luoghi, non potremmo entrare in questi posti. Oggi è stata per noi la prima volta che siamo stati allontanati dal luogo che stavamo documentando durante una delle nostre moltissime esplorazioni. Stavamo filmando e fotografando l’ultima parte del parco, quando ad un certo punto è arrivata la Polizia locale che stava effettuando un giro di controllo e ci ha trovati li dentro. Nulla di grave, hanno capito le nostre buone intenzioni, ci hanno spiegato che quel luogo è diventato rifugio per vagabondi e malintenzionati, ma non ci hanno permesso di continuare la nostra visita e ci hanno accompagnati all’esterno. Onestamente ci è dispiaciuto non aver potuto terminare la nostra esplorazione, però saper che comunque le autorità locali ogni tanto ci vanno a far dei controlli, ci ha dato speranza. Chissà magari un giorno questo luogo sarà di nuovo meta per famiglie e bambini.

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Anche se dalle nostre foto e dal nostro video potrebbe non sembrare, questi luoghi son davvero molto pericolosi, pertanto vi invitiamo a non imitarci, ed anche se noi sappiamo bene quello che facciamo la percentuale di rischio in questi luoghi è davvero altissima anche per noi