Centro Extraospedaliero e Colonia estiva La Nostra Famiglia parte 2°

Nel 2006 chiude definitivamente i battenti il centro di riabilitazione “La Nostra Famiglia” di Duna Verde. Già da diversi anni l’attività del centro aveva subito un forte ridimensionamento: se fino agli anni ’90 l’istituto rimaneva aperto tutto l’anno, nell’ultimo quindicennio l’attività di riabilitazione si era limitata al periodo estivo. Con la recente delibera del consiglio di amministrazione dell’ente ecclesiastico fondato da don Luigi Monza, opera principale dell’Istituto Secolare “Le piccole Apostole della Carità”, oltre alla definitiva chiusura sono partite anche le procedure per l’alienazione dell’intero complesso immobiliare. Negli anni d’oro era un punto di riferimento regionale. Il centro extraospedaliero di riabilitazione di Duna Verde di Caorle è stato in passato un vero e proprio punto di riferimento, sia a livello regionale che nazionale, per la disabilità in età evolutiva. Secondo lo spirito che ha animato il suo fondatore, all’interno della struttura i ragazzi disabili venivano assistiti da medici, fisioterapisti ed educatori esperti secondo programmi che affiancavano all’attività propriamente medica, l’associazione “La Nostra Famiglia” ha operato e tuttora opera in Italia ed all’estero facendosi carico non solo della disabilità in quanto tale ma anche della sofferenza personale e familiare che l’accompagna. Gli investimenti non erano più sostenibili. Per alcuni anni il complesso ha ospitato l’Istituto Alberghiero “Giovanni XXIII” che ha di recente cambiato sede. La piccola piscina utilizzata un tempo per la fisioterapia è rimasta invece fino alla fine dello scorso marzo in gestione ad una società sportiva locale che per anni l’ha utilizzata per proporre corsi di nuoto per bambini ed adulti. Il servizio riabilitativo offerto negli ultimi anni, limitato alla sola stagione estiva e limitato anche nel numero degli ospiti, è stato ritenuto dall’ente ecclesiastico “La Nostra Famiglia”, non più compatibile con gli investimenti necessari per mantenere efficiente il centro di Caorle: la scelta della chiusura dell’attività è quindi divenuta un passo doloroso ma inevitabile.

La prima volta che siamo stati in questo luogo, purtroppo non abbiamo potuto esplorarlo completamente, nell’area mostrata in questo articolo, la scorsa volta c’erano macchine da lavoro, in quel periodo stavano disboscando e ripulendo l’intera area, pertanto non ci è stato permesso avvicinarci a questo edificio e per questo motivo abbiamo deciso di ritornarci..
Purtroppo il posto è distrutto e c’è ben poco da vedere, resta però un luogo fino ad ora da noi inesplorato.

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