Ex parco divertimenti Veneland – Marocco – Treviso

Purtroppo dopo svariate ricerche non siamo stati in grado di recuperare nessuna foto storica del Veneland, sembra che sul web non ci sia documentazione concreta della vita di questo parco, qualsiasi ricerca ci porta allo stato attuale ma non a quello della sua attività, per tanto non metteremo foto storiche infondate, ma bensì continueremo le nostre ricerche per riportarlo alla memoria di coloro che lo hanno vissuto e per farlo conoscere a chi non lo ha potuto vedere.

 

Veneland era un modesto parco a tema nato verso la fine degli anni ’70, quando i piccoli parchi con un tema, diversi dai luna park, erano una novità assoluta.
Varcando il singolare ingresso, a forma di Ponte di Rialto, si entrava in un parco a tema in piena regola, seppure con le limitazioni di oltre 30 anni fa, ma comunque già molto ben organizzato. Tra le attrazioni figuravano le Macchine Bella Epoque, con percorso similare al vecchio Villaggio degli Elfi di Gardaland, il Treno del Safari, un simpatico trenino su rotaia che faceva il giro della zona lacustre, nella quale era presente L’Arca di Noè, poi figuravano altre attrazioni come il Rettilario, l’Acquario ed altre attrazioni tipiche da spettacolo viaggiante, in questo caso non c’era nulla di cui stupirsi, visto che i soci fondatori del parco venivano dalla tradizione dello spettacolo viaggiante. In più c’erano delle vere aree tematiche, come La vecchia fattoria, il Fortino, il Villaggio indiani ed il Villaggio Western, con tanto di Cow Boys show e maneggio. Era presente anche un lago artificiale con tanto di porticciolo. Il parco era in parte coperto. Qui sorgeva la birreria e la pizzeria, i già citati rettilario ed acquario, una sala per le manifestazioni, il palazzetto del ghiaccio ed una sala spettacoli dedicata ai bambini. In più, di fianco ai capannoni, c’era l’area Barbecue.
Il parco, cosa eccezionale, era frequentatissimo, tanto che gli abitanti di Mogliano ricordano gli articoli di giornale sulle code e gli ingorghi di auto che si andavano a creare nei week-end per andare al parco.
Il motivo della chiusura è dovuto al fatto che, i vari soci giudicavano gli incassi troppo bassi, seppure che la società già dal secondo anno aveva visto i primi guadagni.
Quando il fondatore cercò di incoraggiare i soci, dicendo loro che percepire i primi guadagni dopo appena due anni dall’apertura fosse già un enorme successo per il parco e che i grandi numeri sarebbero arrivati col tempo, questi hanno preferito tornare alla più remunerativa professione di giostrai, perdendo così un’opportunità unica. Basti pensare che ci sarebbero state addirittura due banche disposte a sostituire i soci per finanziare il grosso ed ambizioso progetto di sviluppo, ma sopraggiunti gravi motivi di famigliari per il fondatore, quindi desistette nel mettersi da solo in questa grande avventura.
Ma cosa prevedeva questo grandioso progetto? Il MasterPlan di ampliamento prevedeva già nei primi anni ’80 un resort con alberghi, ed uno sviluppo del parco in stile EPCOT, con le nazioni d’Europa e del mondo attorno ad un enorme lago.
Purtroppo sappiamo com’è andata a finire, Veneland è stato smantellato, ed ora è solo un lontano ricordo di un tempo passato.

La nostra visita in questo luogo è stata molto sbrigativa, come del resto ci aspettavamo. Abbiamo voluto rivivere l’emozione di quei tempi, che poi noi non abbiamo avuto il piacere e la fortuna di vederlo nella sua attività, ma è nel ricordo dei nostri genitori, comunque come dicevamo per rivivere le emozioni di quei tempi decidiamo di iniziare la nostra esplorazione proprio dell’ingresso del parco, passando proprio sotto al vecchio ponte che ricorda il Ponte di Rialto, davanti a noi le facciate di tre capannoni, uno molto più largo degli altri due, quelli più stretti sono appoggiati uno all’altro, mentre i primi due dal terzo sono collegati da un lungo corridoio coperto da un tetto, anzi dalla struttura di quel che rimane del tetto. Ci guardiamo attorno ma notiamo che non c’è poi così tanto da vedere ma comunque siamo arrivati fin qua e continuiamo a esplorare in cerca di qualcosa di veramente interessante. Siamo nella zona della vecchia pista di pattinaggio sul ghiaccio, lo si capisce dalla recinzione e dalle tubazioni che la costeggiano sul un fianco, e proprio quando stiamo per proseguire verso la pizzeria, troviamo un vecchio pattino sul pavimento, bé se pensiamo che ormai il parco è chiuso da più di trent’anni, aver trovato quel vecchio pattino è stata una gioia. Proseguiamo verso la pizzeria ma quel che ne rimane è il vecchio forno e il bancone in pietra e direi che è piuttosto bello, continuiamo ma ormai del vecchio Veneland non rimane più nulla, abbiamo anche cercato le rotaie del trenino ma la vegetazione attorno ai capannoni non ci ha permesso di trovarle, per tanto vi lasciamo alle immagini di questo luogo abbandonato e dimenticato.

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